LABORATORI TEATRALI
ATELIER ESPACE
Laboratorio Teatrale ottobre 2010/giugno2011
Florian Espace via Valle Roveto 39 Pescara
Diretto da Monica Ciarcelluti
Movimento Anouska Brodac
Elementi di dizione e fonetica Giulia Basel
Due incontri settimanali dalle ore 20:00 alle ore 22:00
lezione dimostrativa gratuita MARTEDì 5 ottobre ore 20:00
Il percorso permetterà all’allievo di approcciare un filone di ricerca ben preciso, ovvero quella scuola stanislavskiana nei suoi sviluppi nel teatro russo e nei paesi dell’Est in età contemporanea. Una tradizione teatrale che, sebbene abbia sviluppato filoni differenti, muove le fila da una grammatica ben precisa. Perché si possa parlare di arte drammatica imprescindibili sono alcuni punti focali. Il concetto di conflitto, evento, cambio, il principio di composizione, l’analisi attiva del testo ne sono solo alcuni presupposti.
In fase laboratoriale sarà sempre prioritario il lavoro sul processo e non sul risultato.
In tal senso, al termine del percorso annuale, sarà presentato al pubblico un etjud finale a partire da un testo di un drammaturgo russo.
La formazione sarà integrata da seminari e incontri con altri specialisti del teatro russo e dei Paesi dell’Est
Programma di lavoro
Movimento Scenico e Principi di Biomeccanica teatrale
- · Percezione dello spazio e del corpo
- · Flessibilità, coordinazione, tensione, equilibrio
- · L’uso degli oggetti
- · Sviluppo della percezione del partner, spazio, velocità, tempo
- · Percezione della forma del movimento
- · Il concetto di “Otkaz” (rifiuto), “Tochka” (punto)
- · Il concetto di “Possyl “(spinta) e “Tormos” (freno)
- · Il concetto di ‘frase’ e passaggio dal movimento all’azione
- · Suddivisione dell’azione in frasi
- · Il tempo-ritmo e principi di composizione musicale
Dammaturgia e i suoi principi
- · Il monologo
- · Il dialogo
- · La pausa
- · L’ensemble e i suoi principi
- · Principi di composizione
- · I principi del ‘conflitto’
- · Il concetto di “Situazione”, “Evento”, “Azione”
- · Il concetto di “cambio”
- · Il ruolo e la linea del ruolo
- · L’ascolto e percezione del partner
- · Il gioco e la posizione ludica
- · L’arte dell’improvvisazione
- · La distanza dal ruolo
Analisi attiva del testo mediante l’azione
- · Livelli di analisi: orizzontale e verticale
- · Valutazione dei fatti
- · L’etjud e le prove in etjud
- · La parola nell’arte dell’attore
- · Le immagini visive
- · L’atmosfera adatta al lavoro creativo
Elementi di fonetica e dizione
Storia dell’arte drammatica contemporanea
- ·
- · La Scuola d’Arte drammatica di Mosca: un grande ensamble (Vasil’ev, Alschitz, Storik).
Su richiesta si effettuano anche preparazioni individuali finalizzazte ai provini
Monica Ciarcelluti attrice, performer e pedagoga Consegue il Diploma in Arte Drammatica presso Classe Internazionale GITIS (Accademia Russa di Arti Teatrali) diretta dal M° Jurij Alschitz e studia Biomeccanica Teatrale presso Institut del Teatre di Barcellona. Si forma con Jurij Alschitz, Alexej Bartochevitch, Oleg Koudriachov, Nicolaj Karpov, e Svetlana Kousneziova. Realizza lo spettacolo “Olga Sergeevna-a solo”, spettacolo Selezione Premio Scenario 2007 e nello stesso anno incontra il lavoro del regista lituano Rimas Tuminas con cui lavora sul ruolo di Mascia de “Il Gabbiano” di A. Cechov. Attenta alle contaminazioni delle forme d’arte contemporanee collabora con noti artisti visivi come performer. E’ membro di Arterie-Centro Interculturali Ricerche Teatrali (Modena) con cui realizza produzioni teatrali e si occupa di pedagogia.
Si riparte con
"TEATRANDO"
Laboratorio di Teatro per bambini e ragazzi
condotto da FLAVIA VALOPPI
Prima lezione gratuita: martedì 12 ottobre 2010
Chi fosse interessato al laboratorio può contattare il Florian ai numeri: 085/4224087 oppure 085/4225129.
FINALITA’
L'attività teatrale è un formidabile strumento per la crescita e l'educazione dei bambini e dei ragazzi poiché costituisce occasione di socializzazione, diminuisce la divaricazione esistente tra individui con capacità diverse, favorisce gli aspetti emotivi, relazionali e comunicativi fondamentali per lo sviluppo globale della personalità.
In sintesi, così, possiamo riassumere gli obiettivi del lavoro che proponiamo: superamento dei blocchi emotivi, delle incertezze delle paure e accrescere la fiducia in se stessi; acquisizione dell’ autonomia individuale e la presa di coscienza delle proprie potenzialità.
Attraverso I giochi di socializzazione si invita alla tolleranza e alla disponibilità, si matura il senso di responsabilità e il valore della collaborazione con gli altri vivendo insieme esperienze formative nuove e coinvolgenti.
Attraverso gli esercizi più legati alla sfera artistica si sostiene e si stimola la fantasia, si affinano le capacità creative e il gusto estetico, si impara ad utilizzare i vari linguaggi e le tecniche che il teatro propone.
ARTICOLAZIONE DEL PROGETTO
Il lavoro si articolerà su percorsi di apprendimento e alfabetizzazione teatrale
Rapporto con lo spazio e con i compagni: si lavorerà soprattutto per creare un ambiente "protetto", dove tutti potranno provare, "sbagliare", riprovare. Inviteremo a sentire e a scoprire il proprio corpo e a "sentire" e rispettare anche i compagni. per vederli ed accettarli in un modo nuovo.
Raccontare - inventare storie.: sia individualmente che collettivamente I bambini verranno stimolati a raccontare, a modo loro, delle storie. Verranno suggerite delle tecniche, piccoli segreti attraverso i quali uno stesso racconto può diventare maggiormente interessante. Verrà anche dedicato molto spazio all'arte dell'inventare storie.
I personaggi- trasformazione del sé: verranno proposte delle situazioni dove si dovranno interpretare determinati ruoli attraverso l'esperienza diretta del gioco dell'interpretazione. "Come ti comporteresti se fossi..." Attraverso questo lavoro I ragazzi verranno invitati a dare vita a differenti personaggi.
PREMIOSCENARIO2011
nuovi linguaggi per la ricerca e per l’impegno civile
13a EDIZIONE
ON LINE IL BANDO DI CONCORSO
(in NEWS)
TRISTAN - ACCORD
FA-SI-RE-SOL DIESIS : quarta aumentata, sesta aumentata, seconda aumentata.
Questo è il Tristan-Accord. Il primo accordo che si trova nella seconda battuta dell'Opera di Richard Wagner ( Tristan und Isolde )
Il primo e l'ultimo.
Preludio e morte di Isotta ( e di Tristano ).
Ma, tecnica e storia ( musicale, teatrale o quant'altro ) di per se, restano quasi sempre chiuse, oscure. Ecco dunque la necessità di andare oltre i confini. Superati i limiti delle procedure corporative potremo giocare con le estensioni, le similitudini e capire che stiamo parlando di noi .
Infatti, il Tristan-Accord apre il nostro "Sogno" dannunziano e lo chiude. Semplice. Cos'altro dire per giustificare un titolo? Nulla, oppure tutto.
Ma, nulla é troppo poco , tutto é troppo.
Per il momento accontentiamoci di qualcosa, che é meglio di niente.
L'Accordo wagneriano, per durata e risoluzione, è del tutto inusuale nell'armonia tonale e, dunque, apre la via all'atonalità. Wagner diceva " musica dell'avvenire ". In realtà era la fine. Infatti, proprio il Tristan- Accord apre la crisi della Musica occidentale. Da quel momento i musicisti, per andare avanti, saranno costretti a ricominciare d'accapo, a guardare indietro, alla Musica antica e alle musiche non occidentali. Ritornare cioè a prima della "Musica verticale", a prima dell'invenzione del Do maggiore e dell'Armonia. Questa violenta torsione wagneriana cambiò la storia musicale per tutti, colti e meno colti, da Puccini a Stravinskij fino ai migliori Gruppi della "Musica Pop ".
Nelle Arti visive i Preraffaelliti.
Nella scrittura D'Annunzio.
Procediamo molto ( forse troppo ) velocemente eppure, dal Tristan-Accord siamo arrivati all'ossimoro dannunziano : l'arcaismo innovativo, l'archetipo come possibilità inedita. I Miti, i Rituali d'Abruzzo e l'Europa di Nietzsche e Wagner - senza dimenticare Baudelaire, ardente wagneriano - Le parole per la pubblicità industriale e le parole del francese medievale. La classicità greca, i Latini a menadito e l'avanguardismo rivoluzionario della "Costituzione" o Carta della reggenza del Carnaro ( Lenin stesso - nel 1919- sostenne la reggenza dannunziana ). Il Poeta e il Soldato .
Siamo al cuore della Modernità, nell'occhio del ciclone della crisi dell'uomo moderno.
Crisi come sinonimo di passaggio, di mutazione radicale. Crisi da subire o da interpretare assumendo un ruolo protagonista.
In Italia, D'Annunzio è l'unico interprete di questa nuova dimensione intellettuale europea. Nietzsche litiga con Wagner dopo esserne stato l'ammiratore più devoto e, più tardi, Stravinskij si opporrà alle idee wagneriane a proposito delle finalità della Musica ( per Stravinskij fine a se stessa, per Wagner no) . Ma Nietzsche dovrà riconoscere - sia pure in chiave polemica-che l'Europa è "ormai avvelenata dalle idee di Wagner" e Stravinskij porterà avanti il modernismo combinando la musica antica, Pergolesi e i ritmi afro-americani. Come dire i Pastori della Transumanza e la nascente Aviazione in D'Annunzio.
D'Annunzio che, come sappiamo, è attento ad interagire con i concetti di Nietzsche ma, soprattutto è wagneriano ( celebre la sua cronaca, per il "Corriere della Sera ", dei funerali veneziani di Wagner scritta senza essere presente a Venezia. Un invenzione del " Vate veggente " .
Gian Marco Montesano, artista, autore e regista storico del Florian, conduce nei giorni 29 e 30 aprile dalle ore 18 alle 21, e 1 e 2 maggio dalle 17 alle 20, al Florian Espace un seminario teorico - pratico dal titolo “Tristan-Accord” come prima fase di lavoro per la formazione del cast della prossima produzione teatrale del Florian, che debutterà a Pescara nell’estate 2010, con la regia dello stesso Montesano.
Il Seminario preparatorio del nuovo spettacolo dannunziano del Florian è aperto anche a coloro che non hanno una formazione teatrale, e verterà su un particolare allenamento corale a carattere fisico e vocale e su una parte seminatoriale, teorica, esplicativa della metodologia creativa dell’artista Montesano.
Si richiede agli interessati di inviare al Florian tramite mail o fax una breve lettera di motivazioni per la partecipazione al seminario “Tristan accord”.
Costo dell’iscrizione Euro 20,00.
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FLORIAN ESPACE Maggio 2010/ lun 3, mart. 4, merc.5 / lun 10, mart.11, merc.12 / lun 17, mart 18, merc. 19 ore 19,00-22,00
“LA SIGNORA COL CAGNOLINO” di Anton Cechov in occasione del 150° anniversario della nascita di Anton Cechov a cura di Arterie - centro interculturale ricerche teatrali diretto da Monica Ciarcelluti e Riccardo Palmieri promosso da Florian Teatro Stabile d’Innovazione e Le Funambole-con atto segreto
Come mettere in scena un testo letterario? Quale relazione c’è tra l’azione scenica e il testo da cui si parte? Quando l’azione non è rappresentazione ma mera vita scenica? Esiste vita scenica anche senza testo verbale? Il metodo di lavoro, come è consuetudine nella pedagogia della scuola teatrale russa, sarà attivo e in ensemble.A partire dal metodo ”dell’analisi-azione” ideato dalla regista russa Marja Knebel, ripercorrendo poi le tecniche di lavoro sviluppate dai pedagoghi del teatro-vivo russo quali Anatolj Vasil’ev e Jurij Alschitz, il laboratorio avrà come oggetto di lavoro il racconto “la Signora col Cagnolino” di A. Cechov. Insieme si cercherà un'ipotesi di messa in scena attraverso lo sviluppo e lo studio del lavoro sulla pausa teatrale. Training, analisi e improvvisazioni saranno gli strumenti che ci permetteranno di approcciare ed aprire un materiale teatralmente complesso come il testo in prosa. Manipolare il testo - per rendere fruibili i suoi temi portanti per rendere azione ciò che è descrizione. Per rendere concreto-teatro ciò che è "solo" immaginato dal lettore - e porsi nella posizione di cercare parola dopo parola, il modo per vivere, dire, fare sulla scena. Il progetto si rivolge a insegnanti di teatro, registi, attori e danzatori. Non esistono ragioni di esclusione a priori, ma è richiesta una minima esperienza teatrale, anche se solo in forma laboratoriale.
Sono aperte le iscrizioni. Far pervenire le domande entro e non oltre il 29 Aprile 2010 Allegare un breve C.V. o breve lettera di presentazione e/o motivazionale. Si consiglia l’attenta lettura de “La signora col cagnolino” e di indossare abbigliamento comodo per il training.
Costo del laboratorio E. 120,00 info FLORIAN ESPACE: 085/4224087/4225129 - 393/9350933 ARTERIE: 3204428086 mail: organizzazione@florianteatro.it - arterienetwork@gmail.com
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Laboratorio / Workshop |
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ARTERIE - Centro Interculturale Ricerche Teatrali Con sede a Modena, Arterie nasce nel 2008 e si dedica alla promozione della pedagogia teatrale post-professionale in Italia collaborando con altre Compagnie e Scuole di Teatro europee tra cui l’EATC (European Association for Theatre Culture) di Berlino.
I suoi componenti provenienti dall’esperienza della scuola teatrale di matrice russa e allievi diretti del maestro Jurij Alschitz, propongono un teatro che abbia nella pedagogia e quindi nella relazione artistica tra maestro e allievo un momento determinante nella costruzione dei processi creativi che vedono l’attore assumere la posizione di autore, maturo e responsabile, della propria vita scenica, quindi “autore” in scena. L’attore con umiltà e appunto responsabilità è parte di un ensamble artistico con cui decide, attraverso l’atto artistico/creativo, di condividere ciò che possiede, nutrendo quel “mondo delle idee” caro a Platone, scambiando costantemente il proprio sapere con quello degli altri, fino a costruire un comune territorio artistico.
Monica Ciarcelluti Attrice, autrice e performer è co-fondatrice di “Incontrosensi,-rassegna internazionale di teatro perfomance e arti visive”. Attenta alle contaminazioni delle forme d’arte contemporanee, collabora con artisti visivi con cui lavora come performer e nella realizzazione di interventi di video-arte e corto. Dopo aver studiato Biomeccanica teatrale presso l’Istituto del Teatro di Barcellona, e condiviso esperienze teatrali con importanti maestri e registi in Italia e all’estero, si diploma in arte drammatica nella classe internazionale GITIS (Accademia d’Arte Drammatica) di Mosca, diretta dal Maestro Jurij Alschitz, con cui continua a collaborare in diversi progetti artistici. È semifinalista al Premio Scenario 2007 con “Olga Sergeevna - a solo”.
Riccardo Palmieri Realizza come regista "Gocce di Veleno" (1° premio Festival Nazionale di Colli del Tronto - Vittorio Gassmann), collabora con la compagnia Tir Danza di Modena per cui lavora come regista tra il 2005 e il 2007 realizzando "A Bao A Qu", coreografie di Teri J. Weikel (festival Adda Danza); "Brevi Ritratti del Vento" (Festival della Filosofia di Modena). Porta avanti numerosi progetti pedagogici in Italia e all’Estero, Nel 2008 si diploma come regista presso la classe internazionale GItis (Accademia d’Arte Drammatica) di Mosca. Attualmente lavora come actor trainer per il Maestro Jurij Alshitz curando anche diversi progetti internazionali di formazione teatrale e si occupa della direzione formativa e pedagogica di Arterie. |
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