IO VORREI CHE SULLA LUNA CI SI ANDASSE IN BICICLETTA

 

 

               poesie e filastrocche di Gianni Rodari

   musicate ed eseguite da Paolo Capodacqua


durata 1 ora



prodotto da

                               FlorianTeatro Stabile d'Innovazione

 

 

 

Presentato nel 1990 al VII Premio alla fantasia “Gianni Rodari” di Orvieto.

 

Presente alla III edizione del Festival Internazionale di Teatro per ragazzi di Sant’Elpidio come Opera testimone per il Premio alla Memoria a Gianni Rodari.

 

Spettacolo vincitore del Premio Lesina 1998 in quanto “opera per ragazzi significativa e di alto valore culturale”.

 

"Io vorrei che sulla luna ci si andasse in bicicletta" è stato riproposto per oltre 150 repliche in numerose città italiane con riscontri favorevoli di pubblico e di critica.

 

 

 

 

"Gianni Rodari aveva una grande passione per la musica: da ragazzo aveva studiato per anni il violino e, oltre che poeta e scrittore, è stato anche un autore teatrale: gi era perciò naturale il senso dello spettacolo musicale. Con una felice intuizione, Paolo Capodacqua ha colto questa poco nota disposizione di Rodari e ha realizzato un suo personale lavoro di grande valore. Come ha proceduto? Ha scelto significativi testi poetici di Rodari e su di essi, con un originale equilibrio tra testo , musica, canto e brevissimi siparietti parlati, ha inventato lo spettacolo teatrale “Il vorrei che sulla luna ci si andasse in bicicletta” registrato poi nella musicassetta “la torta in cielo”. In che cosa consiste l’originalità del suo lavoro?

In primo luogo non ha realizzato il solito spettacolino infantile bamboleggiante (per Rodari era fermo principio pedagogico non bamboleggiare mai rivolgendosi in qualsiasi forma ai bambini). Il ritmo e la melodia della suo musica e la sua limpida voce accattivante, si applicano con grande rispetto ai testi e nello stesso tempo, dilatano e rendono fruibilissimi gli effetti della parola poetica di Rodari. Paolo Capodacqua non si è proposto , quindi, come spesso deprecabilmente accade a chi si rivolge ai bambini, come un attore che si serve dei testi per esibirsi in un suo gratificante show personale, ma di farsi interprete creativo di un mondo poetico di alto livello come quello di Rodari.

Anche per questo il suo lavoro mi sembra un antidoto a tanta volgarità spettacolare che cerca solo effetti epidermici. Non solo, infatti, riesce a stimolare profondi bisogni fantastici ed emotivi dell’infanzia, ma costituisce anche, tral’altro, uno dei rarissini casi in cui il fascino della parola cantata può far incuriosire alla parola scritta e in questo caso, a leggere Rodari. Proprio perché gli è estraneo l’esibizionismo narcisistico, Paolo Capodacqua è riuscito a realizzare un piacevolissimo spettacolo, che ha il grande merito di costituire per i bambini una doppia iniziazione poetica e musicale".                 

MARCELLO ARGILLI

 

(Scrittore, giornalista, autore di soggetti e sceneggiature televisive, ha pubblicato oltre trenta libri per ragazzi, tradotti in una ventina di lingue. Per la Casa Editrice Einaudi ha pubblicato una biografia di Rodari)

 

 

 

 

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La Torta In Cielo.mp4
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Filastrocca Brontolona.mp4
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Un Tale Che Sbagliava Le Storie.mp4
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