LA BAMBINA DEI FIAMMIFERI
da H. C. Andersen
durata 40 minuti
con
Flavia Valoppi, Emanuela D'Agostino,
Carlo Pellicciaro, Santo Cicco, Mario Fracassi,
Irida Mero, Antonella Di Camillo, Martina Di Genova
e con
Beatrice e Maddalena
musiche e canzoni Paolo Capodacqua
ideazione e regia Mario Fracassi
prodotto da
FLORIAN TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE
Spettacolo di narrazione e suggestioni sensoriali con canzoni, suoni, odori, sapori... per sette attori, un musicista ed un piccolo gruppo di spettatori bendati.
"Era la vigilia dell'ultimo dell'anno. Il sole era già tramontato. Nevicava e faceva molto freddo. La piccola fiammiferaia vagava per la città, cercando invano di vendere fiammiferi. La gente passava incurante della bimba. La piccina si accovacciò sulla neve per ripararsi dal freddo, per scaldarsi accese un fiammifero e ..."
Usando la sua energia per qualcosa che può sembrare effimero, la bambina crea una sua vita fantastica, una vita più piacevole di qualsiasi altra cosa su cui possa posare lo sguardo. Ogni fantasia portata dai fiammiferi accesi, però, si estingue, e di nuovo la bimba è nel gelo.
Ogni fiammifero acceso crea l'incanto di una scena familiare, l'illusione di un calore, di un'intimità e di tanta bellezza.
I bambini per indole e temperamento, sono inclini ad abbandonarsi alle suggestioni delle loro fantasticherie e dei loro giochi per la realizzazione dei loro desideri, scoprendo poi, e a loro spese, quanto distante sia la realtà dall’immaginazione.
E i fiammiferi della bambina sono come i nostri sogni, costituiti di materia immaginifica che continua ad incidere sul mondo con la sua intensità utopica. Ma, uno dietro l'altro, i fiammiferi si spengono e l'ultima apparizione che si avvera è quella della nonna, l'unica persona che le avesse mai voluto bene, che prende in braccio la bimba per portarla con sè, là dove l'amore e la bellezza non hanno mai fine.
Una sorta di inconsueto viaggio tra le emozioni e i sentimenti che caratterizzano il mondo dei più deboli e indifesi: i bambini. Sette attori – narratori e un musicista, rivolgendosi ad un esiguo gruppo di spettatori bendati, cercheranno, attraverso le tecniche e l’arte della narrazione, di evocare la storia della bambina dei fiammiferi per costruire una forte tessitura poetica che, fatta di suggestioni sensoriali efficaci, possa consentire agli spettatori di vivere una personale ed originale esperienza artistica.
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crediti fotografici: Fabio Sanvitale
Florian
Teatro Stabile d'Innovazione di Pescara