SETTEGIORNI

 

dai racconti di Andrè Trocmè

 

durata 1 ora

 

con un attore

e un musicista

 

musiche e canzoni Paolo Capodacqua

 

 

collaborazione drammaturgica Flavia Valoppi

 

 

immagini Fabio Sanvitale

 

 

realizzazione scene e costumi Miriam Di Domenico

 

 

scene e regia Mario Fracassi

 

 

prodotto da

Florian Teatro Stabile d'Innovazione

 

 

 

Nel giorno della vigilia di Natale, un maestro in partenza per le vacanze affida alla propria scolaresca un compito inconsueto:quello di fargli trovare una "sorpresa" al suo ritorno. Da quel momento la scolaresca si divide in tre gruppi: i Piccoli, i Medi e i grandi.

La neve copiosa dell'inverno fornirà ai tre gruppi il "materiale" per la realizzazione di una chiesa, un palazzo e una fortezza. L'identificazione delle tre opere con l'Amore, l'Intelligenza e la Forza, fornirà lo spunto per lo svolgimento della storia che si dispiega tra scontri e guerre, in uno scenario in cui sembra dominare la legge del più forte.  Il ritorno del maestro ristabilirà le regole della convivenza e della tolleranza, laddove dietro la forza dell'amore si cominciano ad intravedere i colori dolcissimi della primavera.

 

Pastore del villaggio francese di Chambon-sur-Lignon, Trocmè ha guidato una "cospirazione del bene" allo scopo di salvare dallo sterminio 5.000 persone. Chambon è riuscita a sfidare nazisti e collaborazionisti.

 

I racconti di Andrè Trocmè nascono accanto al focolare domestico, nel periodo natalizio, durante l'occupazione nazista della Francia.

Trocmè li raccontava ai bambini profughi, soprattutto ebrei, a cui riusciva a dare rifugio salvandoli dallo sterminio. Delicati ed impegnati allo stesso tempo essi manifestano la sua scelta non violenta e pacifista …

 

Nel 1990 Andrè Trocmè, sua mogli Magda e i cittadini di Le Chambon-sur-Lignon sono entrati nella lista dei Giusti delle Nazioni e la loro opera è stata riconosciuta da Yad Vashem e dalla Holocaust Martyrs’ and Heroes’ Remembrance Authority di Gerusalemme.