NEWS
PREMIOSCENARIO2011
nuovi linguaggi per la ricerca e per l’impegno civile
13a EDIZIONE
ON LINE IL BANDO DI CONCORSO
Riprende, a cadenza biennale, il percorso del Premio SCENARIO, che presenta il bando della tredicesima edizione: on line sul sito www.associazionescenario.it.
Sostenuto dai 39 soci dell'Associazione Scenario, con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Direzione Generale per lo spettacolo dal vivo, il Premio è riservato ad artisti esordienti, gruppi di recente formazione, soggetti impegnati in nuovi percorsi di ricerca.
Ai progetti dedicati ai temi dell'impegno civile e della memoria è riservato il Premio SCENARIO per Ustica promosso col sostegno dell'Associazione Parenti delle Vittime della Strage di Ustica e dell'Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna.
Un nuovo percorso si apre, impegnando i giovani artisti in un confronto che si svilupperà attraverso una prima fase istruttoria, fra novembre e dicembre 2010 (che comprenderà tutti i progetti candidati), due tappe di selezione, realizzate fra marzo e aprile 2011 (destinate a una rosa di una cinquantina di progetti) e una finaleprevista fra giugno e luglio 2011 (alla quale saranno ammessi una quindicina di lavori).
A partire da progetti in forma cartacea, per proseguire attraverso pochi minuti di elaborazione performativa, per arrivare agli studi scenici di venti minuti presentati alle tappe di selezione e alla finale, i giovani artisti saranno coinvolti in un percorso finalizzato alla valutazione e alla selezione, ma aperto al confronto e allo scambio, alla valorizzazione e al monitoraggio del nuovo.
Per il pubblico e per gli osservatori, il premio Scenario rappresenterà ancora una volta un'occasione immancabile per esplorare le molte realtà, forme e tendenze che costituiscono il diversificato panorama dei linguaggi e delle vocazioni emergenti.
A ventiquattro anni dalla sua fondazione, nel 1987, il Premio SCENARIO conserva la sua anomalia originaria: basandosi sul sostegno e sul lavoro attivo dei promotori (compagnie e teatri di innovazione) e continuando a dimostrare - pur tra mille difficoltà - che è possibile progettare autonomamente, dal basso, efficaci strumenti di promozione del giovane teatro.
Molti gli artisti e le compagnie che, nelle sue dodici edizioni passate, il Premio ha individuato e contribuito a imporre all’attenzione del panorama nazionale della ricerca. Per citare alcuni nomi: Paolo Migone, Gigi Gherzi, Carlo Bruni, Mariano Dammacco, Scena Verticale, Teatro dei Sassi, Davide Iodice, Anna Redi, Alma Rosè, Erbamil, Teatro delle Ariette, Domenico Castaldo, Patrizio Dall’Argine, Sergio Longobardi, Paolo Mazzarelli, Davide Enia, Emma Dante (vincitrice con la Compagnia Sud Costa Occidentale di Palermo, dell’ottava edizione del Premio, che l'ha rivelata con lo spettacolo mPalermu) e, più recentemente: M’Arte, Habillé d’Eau, Teatro Minimo, Nanou Teatro, Berardi e Colella, Teatro Sotterraneo, Taverna Est, Francesca Proia, Decimopianeta, Babilonia Teatri, Pathosformel, Teatrialchemici... Infine, l’ultima edizione del Premio ha rivelato quattro nuove realtà di straordinario talento, tuttora protagoniste di fortunate tournées: Codice Ivan, Premio Scenario, Marta Cuscunà, Premio Scenario per Ustica, Anagoor e Odemà, Segnalazioni speciali.
I progetti originali e inediti destinati alla scena della ricerca e alla scena dell’impegno civile dovranno essere presentati o spediti entro e non oltre il 31 ottobre 2010 secondo le modalità indicate nel Bando.
Il bando è scaricabile dal sito www.associazionescenario.it. La Giuria assegnerà: - Un Premio Scenario 2011 al miglior progetto destinato alla scena della ricerca (8.000 euro) - Un Premio Scenario per Ustica 2011al miglior progetto destinato alla scena dell’impegno civile (5.000 euro) - Due Segnalazioni speciali Scenario 2011 (1.000 euro) I 2 progetti premiati e i 2 segnalati costituiranno la Generazione Scenario 2011.
Florian Teatro Stabile d'Innovazione
presenta
“SOGNO DANNUNZIANO”
testi di Gabriele D’Annunzio
drammaturgia di Giulia Basel
con Paolo Bonacelli Anna Paola Vellaccio
Massimo Vellaccio Giulia Basel
Umberto Marchesani Emanuela D’Agostino
Monica Ciarcelluti Irida Mero
danzatrici Irene Placidi Ilaria Sacchetta
al piano Silvio Feliciani
istallazioni coreografiche Anouscka Brodacz
immagini Fabio Sanvitale
elaborazioni video arte Diego Zuelli
regia Gian Marco Montesano
Sabato 31 luglio ex Aurum ore 21,30
(in caso di pioggia al Teatro Massimo)
Lo spettacolo, che Giulia Basel ha ideato e di cui ha curato la drammaturgia, per la direzione di un regista-artista come Gian Marco Montesano, mette in scena personaggi, parole di prosa e di poesia di Gabriele D’Annunzio, con una ambientazione mirata sul luogo scelto per l’evento, l’attuale Aurum, sviluppatosi tutto intorno al primo nucleo dello stabilimento Kursaal alla Pineta di Pescara, frequentato dallo stesso Vate.
E’ un D’Annunzio notturno, attraversato dai motivi della confessione e della memoria, quello al quale dà voce un attore carismatico come Paolo Bonacelli, mirabilmente accompagnato dal pianoforte e dalle musiche del M° Silvio Feliciani.
Su questa base tematica si innestano le incursioni drammatiche, liriche e coreografiche, affidate al talento degli interpreti capitanati da un’attrice come Anna Paola Vellaccio, che proprio quest’anno ha vissuto una stagione di straordinari consensi, da Massimo Vellaccio e dalla stessa Giulia Basel; con loro un cast di attori che va da Umberto Marchesani a Emanuela D’Agostino, da Monica Ciarcelluti a Irida Mero.
Le installazioni coreografiche di Anouska Brodacz sono abitate e danzate dalle intense Ilaria Sacchetta ed Irene Placidi; le immagini realizzate da Fabio Sanvitale interagiscono con lo splendido scenario dell’Aurum.
IL FLORIAN TSI CON "IO SONO, TU SEI"
ALL'IMPORTANTE VETRINA DI VIMERCATE
Al prossimo 19° Festival Una città per gioco - Vimercate,
una delle più importanti vetrine del teatro ragazzi d’Italia, è stato invitato il Florian TSI.
Sabato 05 giugno, alle 10.00, allo Spazio Capitol,
andrà in scena infatti
"Io sono...tu sei"
la nuova regia di Mario Fracassi, con Lisa De Leonardis,
Irida Mero e Mario Fracassi.
Lo spettacolo è consigliato ai bambini dai 6 anni in su.
Di cosa parla “Io sono, tu sei?”.
Racconta la storia di due bambine, Beatrice e Liranda.
Le bambine si incontrano a casa
di Beatrice per scrivere ognuna la biografia dell'altra, così che entrambe oltre ad essere autrici della biografia dell'altra , saranno le protagoniste della propria.
Beatrice ha 12 anni e frequenta la prima media;
Liranda, di origine albanese,
ha tredici anni, è arrivata in Italia solo da poco ed è stata inserita in quarta elementare in attesa
di imparare bene la lingua.
Le due bambine, raccontandosi, scoprono le loro vite:
"...com'erano diverse nella loro uguaglianza, e com'erano uguali, nella loro diversità".
TEATRANDO
laboratori teatrali per bambini e ragazzi del Florian
presenta
martedì 8 giugno e mercoledì 9 giugno
il saggio di fine anno
Con la chiusura dell’anno scolastico, terminano anche i corsi di teatro per bambini e ragazzi del Florian Teatro Stabile d’Innovazione a cura di Flavia Valoppi, attrice storica del Florian da decenni impegnata nel teatro ragazzi come attrice, pedagoga ed animatrice, che si concludono con due serate di saggi finali a dimostrazione del lavoro svolto durante gli incontri: martedì 8 giugno e mercoledì 9 giugno con inizio alle ore 19:30 si succederanno davanti a genitori, nonni, insegnanti ed amici i tre gruppi di giovani allievi divisi per fasce di età.
Martedì 8 giugno Federico, Sara, Eugenia, Francesco, Catharina, Diego, Giordana e Eugenia presentano "Un mondo di meraviglie", un lavoro ispirato ad "Alice nel paese delle meraviglie", in cui i bambini rivisiteranno secondo la loro fantasia alcune scene tratte dal celebre libro di Lewis Caroll; a seguire il gruppo dei più grandi si confronta con un gigante del teatro: Maddalena, Davide, Jacopo, Giacomo, Elisabetta, Francesco F., Martina, Valentina, Francesco S., Vincenzo portano in scena "Essere o non essere", un lavoro liberamente ispirato ad "Amleto".
Mercoledì 9 giugno alle ore 19:30 si esibirà il terzo gruppetto di giovani allievi: Simone, Sofia, Edoardo, Camilla, Matteo presentano "Avventure meravigliose", scene liberamente tratte dall'universo fantastico di "Alice"; conclude la serata la replica del lavoro "Essere o non essere".
Anche quest’anno il lavoro di animazione che Flavia Valoppi ha proposto non è stato concepito come un insieme di tecniche e di esercizi già organizzati che permettono di compiere un unico itinerario, ma come un insieme di stimoli, un percorso aperto allo scambio, per avvicinare i giovani e giovanissimi al piacere del gioco teatrale, in un’atmosfera di gruppo non competitiva e di reciproco stimolo: riscaldamento fisico e vocale, improvvisazione e tecniche clownesche, sono questi gli ingredienti fondamentali dei tre laboratori condotti nel corso di tutto l'anno scolastico.
"Teatrando", i laboratori teatrali dedicati ai bambini della scuola primaria e della scuola media, divisi per fasce di età, dai 7 ai 13 anni, ripartono con la riapertura delle scuole, nel prossimo ottobre.
CON I PIEDI SULLE NUVOLE.
FABIO SANVITALE PRESENTA IL 2° STUDIO SU "QUEL MARZIANO DI FLAIANO"
Sabato 29 maggio, ore 17.30
Teatro Ruzante di Padova
Cent’anni, e non sentirli. È trascorso giusto un secolo dalla nascita di Ennio Flaiano, genio assoluto, molto citato e molto incompreso, della letteratura italiana del Novecento. Eppure di lui si continua a parlare senza l’impressione di aver finito gli argomenti: dalla vena inesaurita del suo caustico moralismo laico, possiamo ancora tirar fuori il metallo prezioso della tolleranza e dell’ironia.
Per questo l’Associazione culturale “Balbino Del Nunzio” di Padova, in occasione del centenario della nascita, gli dedica un omaggio riconoscente, approfondendone l’opera e la figura in un incontro di studi variegato e tutt’altro che accademico, dove cinema, teatro e letteratura prendono alternativamente la parola. Come accadeva nel lavoro di Flaiano, che smistava la folla dei suoi pensieri arguti tra le pagine di sceneggiature, romanzi, reportage, taccuini, raccolte di aforismi.
L’incontro, organizzato in collaborazione con l’Università degli studi patavina, il Comune di Padova e il Comune di Pescara, si terrà sabato 22 maggio, alle ore 17.30, presso il Teatro Ruzante di Padova: parteciperanno Francesco Mutignani (presidente dell’associazione Balbino Del Nunzio), Andrea Colasio (assessore alla cultura del Comune di Padova) e Licio Di Biase (presidente del Consiglio comunale di Pescara, nonché scrittore e studioso della sua terra). Nel corso della serata, condotta dal giornalista Paolo Graziano, sarà proiettato il documentario M’arcorde di Silvano Console, dedicato alla figura dello scrittore pescarese; segue la presentazione del libro di Giacomo Ioannisci, Lo spettatore immobile, che racconta il rapporto di Flaiano con il cinema; infine, andrà in scena in anteprima la pièce teatrale Quel marziano di Flaiano, scritta, diretta e interpretata da Fabio Sanvitale.
«Con la figura singolare di Ennio Flaiano – dichiara Francesco Mutignani, presidente della “Balbino Del Nunzio” – l’associazione prosegue un percorso ideale tra le grandi personalità che l’Abruzzo e il Molise hanno dato all’arte e alla letteratura del Novecento: prima di lui ci siamo occupati dello scrittore John Fante e del fotografo Tony Vaccaro, altri due geni “spaesati” che hanno lasciato la propria terra – come Flaiano, vissuto nell’amata e odiata Roma – trasformandola nel luogo mitico e indimenticabile della memoria. Vogliamo apprendere da loro, e proporre ai più giovani, la capacità di sentirsi legati a un luogo e, allo stesso tempo, essere profondamente cosmpoliti».
TRISTAN ACCORD: immagini dal seminario
di Gian Marco Montesano al Florian Espace
La galleria fotografica necessita almeno della versione Flash 9.0.28!
Intallare la versione aggiornata di FlashPlayer.
Crediti fotografici: Fabio Sanvitale
SADE nella Stagione di Teatri di Vita a Bologna
Il "Sade:opus contra naturam" di Enrico Frattaroli prosegue il suo viaggio. Lo avevamo incontrato a Napoli, al Teatro Italia Festival ed a Padova (Teatri alle Mura) ed ora lo ritroviamo a Bologna , nella Stagione di Teatri di Vita, cioè della struttura che in quella città da anni realizza non solo Stagioni di ampio interesse, ma anche gestisce lo spazio omonimo, vero centro di aggregazione e di proposte. Il 27 e 28 maggio, alle 21,15, lo spettacolo sarà dunque a Bologna, per continuare un viaggio che Enrico Frattaroli compie da molti anni intorno e dentro il pensiero e l'opera di Sade.
Prima Nazionale a Roma per "Come bestie che cercano bestie" dopo il successo al Florian Espace
Debutta in prima nazionale, dopo il successo dell’anteprima a Pescara, martedì 4, mercoledì 5 e giovedì 6 maggio a Roma all’Atelelier Meta-Teatro (Via Natale del Grande, 21) alle ore 21 Come bestie che cercano bestie, componimento scenico per due attori e musica, per la regia di Mauro Maggioni, con Marco Rapisarda e Massimo Genco, una produzione Imamama/Florian Teatro Stabile d’Innovazione.
Ispirato al racconto Storia burina di Pier Paolo Pasolini (inserito nella raccolta Alì dagli occhi azzurri) il primo studio di questo spettacolo della giovane compagnia romana Imamama, ha ottenuto la Menzione Speciale Premio Scenario per Ustica 2009, “per il recupero della parola pasoliniana all'interno della Roma di oggi, che, in modo diverso, vive nuove forme di scontro tra poveri, di rabbia, di discriminazione etnica, culturale e sociale. Per la tenacia con cui si riafferma la necessità di una rigorosa solitudine poetica e per la scommessa umana su una "disperata vitalità",ricercata nei territori del margine e dello scarto” .
Il breve racconto di Pasolini, Storia burina, ambientato nella Roma più bassa, quella lontana dal centro e dai monumenti, dalle vetrine e dai turisti, quella Roma che non c'è sulle cartoline, ma che in fondo è l'unica Roma vera da quasi sessanta anni, narra di un incontro/scontro tra due giovani: Romano il Paino, bullo di successo destinato al declino e Romano il Burino, da poco giunto in città, parvenu in rapida ascesa. Entrambi per sopravvivere lavorano al Macello del Testaccio e arrotondano il salario con macellazioni clandestine. Inoltre una passione li unisce: la boxe.Due vite nate sotto una cattiva stella, predestinate alla sconfitta, senza alcuna possibilità di redenzione o salvezza.
Leggere Pasolini è entrare dentro a un mondo fatto di miseria, disperazione ma anche poesia. I suoi "eroi" di eroico non hanno nulla se non il fatto di essere costretti a combattere contro la vita che li ha messi nel posto più scomodo e lontano, confinati al limite della città, al limite dell'esistenza stessa. Si potrebbe pensare che questo mondo sia del tutto scomparso, che faccia parte di una memoria letteraria, ma così non è: se si guarda bene, se ci si allontana dall’ologramma che Roma offre al mondo (il Papa, il Colosseo, Trastevere etc.) si scopre che quella ‘disperata vitalità’ è ancora tutta lì, con le stesse facce, gli stessi modi, la stessa desolata desolazione. Gli ‘eroi’ hanno solo cambiato nomi e provenienza, così Romano il Burino non arriva più da Tuscania, ma da Sibiu, sud della Romania. I lavori che fanno sono sempre gli stessi, al limite della legalità e della sopravvivenza. La solitudine che li accompagna è la stessa. La fine che fanno è la stessa.
Successo per TETE A TE': un'altra bella idea che il nostro pubblico sta apprezzando!
Ormai sono in tanti quelli che rimangono nel dopoteatro per quello che si mostra come un altro successo: l'niziativa di TETE A TE', il dopo-spettacolo del Florian moderato da Filomena Di Zio e accompagnato al pianoforte da Renato Barattucci, mentre sullo sfondo ospitavamo le opere che, di volta in volta, ci portano la Galleria Cesare Manzo, la White Art Project o l'ex Manifattura Tabacchi di Città Sant'Angelo. Un'altra bella idea, buona anche da accompagnare con tisane e pasticcini...
La galleria fotografica necessita almeno della versione Flash 9.0.28!
Intallare la versione aggiornata di FlashPlayer.
crediti fotografici: Fabio Sanvitale/Silvia Mazzotta
PER IL CORRIERE DELLA SERA
2 SPETTACOLI DEL FLORIAN
SONO TRA I MIGLIORI DEL DECENNIO.
La fine dell'anno ci ha portato un regalo bello e inaspettato: la classifica dei Migliori del Decennio stilata dal "Corriere della Sera". Niente male aprire il giornale il 31 dicembre e scoprire che ben due spettacoli del Florian TSI erano nella classifica finale! Una prima scelta l'aveva fatta la redazione del quotidiano milanese, ma stava poi ai lettori esprimersi con le proprie preferenze, attraverso www.corriere.it.
Il risultato finale dice che dopo il "Faust" del regista lituano Eimuntas Nekrosius c'è il "Sade: opus contra naturam", di Enrico Frattaroli, atto finale di una lunga ricerca sul senso profondo dell'opera sadiana che il Florian ha presentato al Napoli Teatro Festival Italia la scorsa estate; e che all'8° posto c'è un lavoro complesso ed originale come "Occhi felici", di Giorgio Marini da Ingeborg Bachmann, in scena all'India di Roma al suo debutto. Davvero due bei risultati, di cui siamo orgogliosi e di cui ringraziamo tutti quelli che ci hanno votato. Qui sopra potete vedere i risultati.
