Il progetto triennale Oikos - Residenza per Artisti - prevede un grande lavoro di promozione e valorizzazione degli artisti del territorio e di artisti provenienti da altre regioni e anche dall’estero, con una particolare attenzione agli artisti di origine abruzzese che hanno poi preso altre strade in italia o all’estero.

 

Una della linee guida del lavoro che vogliamo approfondire attraverso il progetto Oikos: la Cultura del nostro Territorio, attraverso la sua lingua, la sua storia, le sue tradizioni, dalla musica alle danze popolari, le sue feste cicliche della tradizione contadina e religiosa, attraverso i suoi poeti, musicisti, studiosi e i suoi straordinari emigrati che con coraggio sono riusciti a integrarsi, ma senza lasciarsi assimilare, nei paesi di arrivo, a cominciare dal Belgio e dall’America, portandosi però dietro, e comunicandola ai figli, la loro identità di italiani e di italiani abruzzesi e qui, perdonateci la citazione, non possiamo non ricordare lo stesso D’Annunzio che scrive “Porto la terra d’Abruzzi, porto il limo della mia foce alle suola delle mie scarpe, al tacco dei miei stivali …”.

 

Un’altra linea che è connaturata al nostro essere di Centro di Produzione Teatrale per l’Innovazione e la sperimentazione è proprio quella della ricerca di nuove strade per la creazione artistica in un quadro di interdisciplinarietà e di dialogo dei linguaggi artistici.

 

Oikos è una fucina di residenze ma anche di incontri, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori, mostre e spettacoli!

 


ARTISTI IN RESIDENZA A DICEMBRE 2018

 

1) il gruppo di Chiara Spoletini e Stefano Moretti (Roma) con “Mammalucco. Opera Pop” Selezione Premio Scenario 2017 e vincitore Progetto Nidi 2017, una sintesi tra tradizione e tecnologie virtuali: in scena pupi siciliani in carne e ossa, umani, con il necessario salto di scala scenografico e la profondità di spazio creata da videoproiezioni.

Il maestro Claudio de Maglio, direttore della Civica Accademia Nico Pepe di Udine, si è reso disponibile a partecipare in loco, collaborando alle attività e, in particolare, alla revisione finale di codice e drammaturgia.

 

Tutor Alessio Tessitore

Linea programmatica Infanzia e Adolescenza

 

 

2) Francesca Camilla D’Amico con il suo gruppo Bradamante - Teatro Racconto Territori (Pescara-Carmanico) con il progetto "La Sancta Nichilitate", un viaggio nel mutamento dei territori per mano dell’uomo, un’interrogazione sulla perdita della sacralità della natura, un’indagine sulle possibilità di fermare cambiamenti irreversibili per i nostri territori.  Partendo dagli ulivi del Salento e camminando fino alle cime del monte Morrone, intendiamo cercare le voci, i suoni, i racconti di una terra che chiede di essere narrata. Puglia e Abruzzo, una storia che unisce. Il progetto di spettacolo parte dalla Puglia e dal progetto europeo LandXcapes di BJCEM che ha come tutor il narratore Luigi D’Elia e per il quale Francesca Camilla D’Amico è stata selezionata come narratrice. L’Abruzzo, per cultura, paesaggio, storie, architetture, lingua, pur essendo una regione del Centro Italia è, in realtà, mediterranea anche lei. Moltissime vicende la legano al Sud così come alla Puglia. Un fitto corridoio di suoni, canti, storie e leggende che i pastori transumanti, dalle montagne abruzzesi, trasportavano nei verdi pascoli pugliesi attraverso i “tratturi”. Un moto di andata e ritorno durato secoli e terminato solo pochi decenni fa. Come si racconta un paesaggio che cambia (inevitabilmente?) per cause ambientali e per mano dell’uomo? Come si racconta questa perdita del senso di sacralità di questi luoghi di straordinaria bellezza che invece di sfregiare dovremmo tutelare? Dove è finita la Sancta Nichilitate, quel senso di piccolezza umana nei confronti della divinità? Siamo in grado di riconoscere la sacralità dei mari, delle montagne, degli ulivi secolari?

 

Tutor Flavia Valoppi

Linea programmatica Cultura del Territorio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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