Gruppo e-Motion

CENERENTOLA?

 

coreografia e regia Francesca La Cava

musica Sergej Prokofiev elaborazioni musicali Giulia Francavilla interpreti e collaborazione Stefania Bucci, Andrea Di Matteo, Simonetta D’Intino, Miriana Esposito e Sara Pischedda disegno luci Michele Innocenzi costumi Maria Grazia Cimini

La cultura popolare è diventata uno spazio chiave di scontro tra identificazione e significato, in cui i prodotti culturali non sono semplicemente riciclati bensì reinventati e riconsumati in un sistema sempre più globalizzato, in cui “l’immagine” è di capitale importanza (Bourdieu, P. & Nice, R. 1987).

Cenerentola è una ragazza umile addetta alla casa e al focolare? No. La nostra è una ragazza moderna, intraprendente e viziata o meglio viziosa, consumata dal "consumismo" e dall’apparenza. Il regista della nostra storia è la madre. Essa diviene l’autentica plot-maker della nostra favola, colei che decide e tiene il filo della storia indirizzando la figlia verso l’obiettivo prefissato. La nostra favola usa metafore, cambia i giochi, inverte i personaggi ma mantiene la morale e gli insegnamenti del racconto originale: amore, uguaglianza, grazia, spirito, coraggio, modestia, nobiltà di sangue, buon senso e .....fortuna?



Compagnia Korper

CIELO

 

regia e coreografia Emma Cianchi

con  Nadisha Benedetto, Olimpia Graziosi, Rossella Iavarone, Roberta Zavino    produzione ArtGarage - Korper

In uno spazio circoscritto, svelato ritmicamente da una luce soffusa, il femminile si confronta. L’inevitabile e progressivo intreccio relazionale tra le quattro danzatrici crea un disegno crescente in ritmo e dinamicità. Gli elementi danzati, arricchiti da momenti più tipicamente teatrali, interagendo con la scenografia, creano un linguaggio coreografico originale e un’atmosfera fortemente suggestiva”. La compagnia Korper è stata presente in importanti festival europei quali Varsavia – Praga – Lisbona – Dusseldorf.



Atacama

MIGRANTI

 

concept, coreografia e regia Patrizia Cavola e Ivan Truol

danzatori Stefania Di Donato, Linda Guerriero, Cristina Meloro e Deborah Patrizio

Il progetto coreografico si pone l’obiettivo di andare a sondare, attraverso la creazione artistica, tematiche con un forte riscontro sociale, le migrazioni, la mobilità, l’integrazione, la diversità culturale, i conflitti e le contraddizioni che ne derivano. Esplorare il concetto di mobilità, movimento interno ed esterno, del singolo e dei gruppi, direzioni e flussi migratori, spostamenti liberi e indotti, invasioni, la vocazione alla migrazione che caratterizza parte del genere animale e la specie umana. Il progetto coreografico unisce l’elaborazione della danza/poesia fisica ad un lavoro di costruzione pittorico e visionario dell’immagine, all’uso della parola e del suono, all‘interazione con le musiche originali composte da Sergio De Vito - Epsilon Indi.



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