Torna a Pescara “Scenari Europei un giovane festival” direzione artistica di Giulia Basel, ideato e promosso dal Florian Metateatro – Centro di Produzione Teatrale in collaborazione con il Premio Scenario e con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Pescara. Il Festival, giunto alla sua quarta edizione, ormai consolidato punto di riferimento per i giovani artisti del teatro, della musica e della danza, porterà in Abruzzo, nell'arco di quattro giorni, dal 20 al 23 settembre 2018, al Florian Espace e allo Spazio Matta, spettacoli, intermezzi musicali, video arte, concerti.
Tutte le sere, in chiusura, vi sarà l’INCONTRO con le compagnie e gli artisti ospiti della giornata a cura di Paolo Verlengia, critico, dottore di ricerca in Discipline dello Spettacolo e critico, e con Massimo Vellaccio, membro dell'Osservatorio Critico del Premio Scenario e condirettore del Florian Metateatro e col regista e autore Pippo Di Marca, un maestro del teatro di ricerca, punto di riferimento per le nuove generazioni di artisti della scena.
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IL PROGRAMMA

 

GIOVEDI' 20 SETTEMBRE


ORE 21 FLORIAN ESPACE
INAUGURAZIONE
Interverranno Giovanni Di Iacovo assessore alla Cultura al Comune di Pescara, Giulia Basel direttrice artistica del Florian Metateatro, Giulia Fonzi curatrice della rassegna di video arte.
 
VIDEO ARTE
"Motivation Letter", 2017, 4’34”
di Lucia Bricco (Torino)
Nata a Torino nel 1988, si interessa alla relazione specifica tra corpo e spazio. Si laurea all’Accademia Albertina di Torino nel 2012, studia all’Academia Complutense di Madrid e in seguito si laurea all’Accademia di Belle Arti di Roma. Ha realizzato performance nelle case circondariali di Rebibbia e Regina Coeli di Roma e partecipato a numerosi workshop come il Laboratorio Teatro Danza tenuto da Damiano Ottavio Bigi, The extrem moment as lasting value di Helge Meyer a Colonia e Forming inattention: becoming lost a Museumsbahnsteig, (DE). Nel 2018 ha organizzato il Turin Table - Performance Art Week invitando 9 artisti da tutto il mondo. Vive e lavora ad Atene.
 
"Gaitanaki", 2016, 3’22”
di Despina Charitonidi (Atene)

Nata ad Atene nel 1991, si avvicina alla performing art nel 2010 grazie all’incontro con Vassilis Vassili. Nel 2011 si laurea in Restauro e Conservazione delle Arti Antiche ad Atene e nel 2014 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma per poi traferirsi in Olanda e iniziare gli studi presso la Hogeschool di Utrecht. Il suo lavoro è stato poi presentato al Londonewcastle Project Space (2015), all’Utrecht Centraal Museum (2015) e Neu Now Online (2016) di Amsterdam, alla Bipolar Gallery e al Pilotenkueche AIR di Lipsia (2016) e alla galleria Stoa 42 di Atene (2018). Vive e lavora tra la Grecia e l’Olanda.
 

CONCERTO 40'

Flavio Piermatteo (sax tenore)    
Bruno Contin (pianoforte)                             
Daniele Mammarella (chitarra e voce)        
Umberto Matera (percussioni)

 

Il quartet nasce nel 2017 attorno al progetto “Jacopo Ligorio e le canzoni giuste” con l'obiettivo di diffondere il jazz in Abruzzo e non solo. Il concerto spazierà dai grandi standard del jazz a diversi inediti del gruppo.

ORE 22 FLORIAN ESPACE

 

Sirna/Pol (Roma)

 

I GIARDINI DI KENSINGTON 45'

 

Finalista Premio Scenario 2017

 

uno spettacolo di e con Elisa Pol e Valerio Sirna

 

disegno luci Mattia Bagnoli elaborazione del suono Flavio Innocenti e Valerio Sirna scultura di Mattia Cleri Polidori e Giulia Costanza Lanza collaborazione tecnica Nikki Rodgerson/ Mutoids, col sostegno di Nerval Teatro

 

Residenze Armunia- Festival Inequilibrio di Castiglioncello 

 

Santarcangelo Festival Internazionale

 

Un soggiorno. Pochi elementi delineano un interno. Un oggetto non identificato aleggia sulla stanza. Due figure gettate nello spazio, con le loro presenze annoiate, sottili, tese, eleganti, dolci e litigiose, vicine e distanti, nell'intimità di non aver nulla da dirsi, tra i cali e i picchi fisiologici della relazione, fanno i conti con le consuetudini dello starsi accanto. Lo scorrere di un tempo imprecisato - un giorno, un anno, una vita - apre delle smagliature nella quotidianità; le pose più ovvie del vivere domestico - mangiare, sedere su una poltrona, leggere un giornale - si caricano di elementi inspiegabili e inaspettati.


 

VENERDI' 21 SETTEMBRE

ORE 21 SPAZIO MATTA

Rueda Teatri (Pescara)

TRA LA POLVERE DEI RESTI 50'

di Laura Nardinocchi e Francesco Gentile

Ispirato a “Emigranti” di Mrozek

Regia Laura Nardinocchi

Con Leonardo Bianchi e Francesco Capalbo, Musiche Francesco Gentile, Scene Giuliano Napoletano

Due uomini convivono in uno spazio buio, sporco, stretto. Casse della frutta diventano letti, comodini, tavoli, sedie. Due sole piccole aperture sul mondo esterno: una finestra e una televisione. Questo è tutto il poco che hanno.

Due uomini, apparentemente diversi, apparentemente opposti. Discutono, litigano, ma tornano sempre a fare pace. Faticano a capirsi, ma non riescono a distaccarsi. Sono uniti dalla loro solitudine. Lontani dalla loro terra, dalla loro famiglia. Inseriti in un paese che li mette al confine.

Cosa dà loro la forza per sopravvivere? Cosa attendono? Cosa sperano? E se perdono la speranza, se non hanno più prospettive e ambizioni, vale la pena vivere ancora?

ORE 21,45 FLORIAN ESPACE

 

VIDEO ARTE

 "Prox(imity)", 2017, 7’51”

 di Angela Belmondo (Bergamo)                  

 Musica: Elend, Svankmajer, Cuya Valo, Devil Doll

 

Nasce a Milano nel 1985, vive il corpo come veicolo della propria ricerca artistica. Tra le performance più conosciute Dark Kabarett (2009), Atropos (2010), Stigma (2012) Gala (2012), Hister (2013) e Ghirma (2013). Amante della fotografia come mezzo espressivo prediletto della sua attività, ha creato una sua personale poetica attraverso la collaborazione esperta di numerosi fotografi. Si dedica inoltre all’attività pedagogica conducendo corsi per adulti e bambini e seminari intensivi in Italia e all’estero.

 

 "Inland Images", 2018, 4'

 di Giuliana Liberatore                                         

 Musica: Ludovica Manzo, Alessandra Bossa, Michele Rabbia

 

Laureata in Cinema di fantascienza. Insieme a Paola Favoino scrive il documentario Ospite di una vita, sul tema delle burrneshe ambientato nell’Albania del nord. Nel 2016 fonda insieme ai soci Storytellas una boutique company dedicata allo script consulting, rivolto allo sviluppo della scrittura del documentario rivolta agli autori e ai registi. Attualmente lavora come autrice e montatrice.

ORE 22 FLORIAN ESPACE

Gjergji/Massimo (Albania/Italia)

NOSTOS – una fanfara transadriatica 50'

Prima Nazionale

con Irida Gjergji (viola) Flavia Massimo (violoncello) Stefania Petraccia (intervento danzato)

Lo spettacolo è un cortocircuito geografico di sonorità che partono dai Balcani per raggiungere le atmosfere mediterranee e mediorientali in un libero abbraccio. Il repertorio è composto di brani folk provenienti dall'Albania, Romania e Bulgaria. Una sorta di esperanto musicale, un viaggio acustico/elettronico. Il folk rivisitato e messo a servizio di un minimalismo espressivo scuro e luminoso. Una fanfara onirica e nostalgica per solo viola violoncello e electronics


 

SABATO 22 SETTEMBRE

ORE 21 SPAZIO MATTA

Entre Lunas Project (Bruxelles)

ET TOI dance performance 30'

di e con Carolina Van Eps e Francesca Saraullo

"Et toi..." è uno spettacolo di danza in cui l'intimità e la tensione emotiva si mantengono costanti. Si va alla ricerca di quello spazio invisibile che collega due persone e incoraggia tra loro un contatto sensibile. È possibile toccare il limite dell'altro? In che modo lo spazio influisce sulle relazioni? In "Et toi..." si incontrano due solitudini. Attrazione e repulsione, prossimità e distanza, conflitto e sensualità.

ORE 21,45 FLORIAN ESPACE

INTERMEZZO MUSICALE

Maria Chiara Papale (soprano)

Alessio Faraone (pianoforte)

Programma:

Sì mi chiamano Mimì - La Bohème - G.Puccini   

Ach ich fühl's - Die Zauberflöte - W. A. Mozart          

Non t'amo più - F.P. Tosti                                           

Die Nussbaum - Robert Shumann                             

A Vucchella - F. P. Tosti

ORE 22 FLORIAN ESPACE

 

Teatro Zeta (L'Aquila)

 

REVOLUTION 50'

 

con Manuele Morgese 

 

regia di Rolando Macrini

 

Musiche originali  Rasmus Zschoch and Rolando Macrini, Assistente alla regia Sara Iaccarell,  Referente scientifico Carlo Pirozzi (Università di Edimburgo)

 

in collaborazione con La Mama Experimental Theater-Umbria International

 

Presentato a Edimburgo Fringe Festival 2017

 

Revolution è la messinscena di un corto circuito storico, irriverente, sarcastico, sprezzante e esplosivo. È una presa di posizione sul mondo, coraggiosa e spietata, o una sottile farsa, una beffarda commedia dell’arte, un caustico e enigmatico ‘board game’.Due sono le storie proposte che si intrecciano: il mito della straordinaria rivoluzione popolare di Masaniello e la potente rivoluzione russa del 1917 di cui ricorre il centenario.

 

Se l’arte è quella capacità visionaria di collegare punti tra loro lontani, REVOLUTION è una sperimentale, provocatoria sovrapposizione di storie, di lingue (inglese, italiano napoletano fino all’oscuro linguaggio onomatopeico del grammelot), e di generi teatrali paradossalmente inconciliabili come la tradizione antica napoletana e quella rivoluzionaria, off-off Broadway, dettata da ‘La MaMa’, world-renowned theatre in New York founded by Ellen Stewart in 1961.


 

DOMENICA 23 SETTEMBRE

ORE 21 SPAZIO MATTA

 

Di Eusanio/Lolli/Muratore (Teramo)

 

NEVE DI CARTA secondo studio 45'

 

di Letizia Russo    

 

ispirato al libro “Ammalò di testa” di Anna Carla Valeriano

 

Con Elisa Di Eusanio e Andrea Lolli

 

Regia Daniele Muratore

 

Luci Camilla Piccioni, Aiuto Regista Valentina Fois Scene Azzurra Angeletti, Costumi Angela Di Eusanio

 

 

Una lettera portata dal vento. Mezzo bruciata. È così che una mattina, nella campagna abruzzese dove vive e fatica da sempre, Bernardino riceve inaspettate notizie di Gemma, chiusa ormai da molti anni nel manicomio di Teramo. Allora Bernardino parte per un viaggio breve oppure lunghissimo, per andare a riprendere Gemma, riportarla nel mondo dei vivi. E consumando i chilometri che lo separano dal manicomio, Bernardino attraversa una terra che con le sue asprezze, i suoi uomini e le sue donne, i suoi mutamenti racconta l'Italia in quel difficile travaglio storico che l'ha portata nel numero delle nazioni contemporanee.

 

Attraverso le sue lettere, che non sono mai riuscite a varcare la soglia del manicomio, Gemma racconta e rivive le storie, le speranze, la rabbia di chi, insieme a lei, ha conosciuto quel luogo che somiglia a un solco, e che divide i sani dai malati, i giusti dagli sbagliati.

 

Come Orfeo e Euridice, anche le strade di Bernardino e Gemma si ricongiungeranno, per un istante infinito. E chissà se ciò che è stato separato può tornare ad essere unito.

ORE 21,45 FLORIAN ESPACE

INTERMEZZO MUSICALE

Junior Guitar Ensemble

Michele Anagni, Emanuele Di Cintio, Francesco Colabufalo, Matteo D’Angelo, Jacopo Pellegrini

a cura del M°Antonello Antonucci

Junior Guitar Ensemble è un gruppo di giovanissimi chitarristi di Pescara legati da una solida amicizia e da una grande passione per la chitarra.

Ci faranno ascoltare:

Concerto per liuto in Re maggiore / A. Vivaldi, The man I love / G. Gershwin, Rumores de la caleta / I. Albeniz, In the mood / G. Miller

ORE 22 FLORIAN ESPACE

 

Amor Vacui (Padova)

 

INTIMITA' 55'

 

scrittura condivisa Lorenzo Maragoni, Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin, Michele Ruol

 

ideazione e regia Lorenzo Maragoni

 

con Andrea Bellacicco, Eleonora Panizzo, Andrea Tonin

 

luci Elisa Bortolussi organizzazione Silvia Ferrari

 

produzione Teatro Stabile del Veneto/La Piccionaia in collaborazione con Armunia-Festival Inequilibrio Castiglioncello

 

Menzione speciale Premio Scenario 2017

 

Perché sono sei mesi che non facciamo sesso, amore mio?

 

Intimità è un discorso, un’analisi, uno spettacolo, intorno alla nostra tendenza a ripetere, nelle relazioni, gli stessi schemi di comportamento. Tre attori cercano di parlarne, in modo a un tempo pubblico e privato: perché le mie relazioni non riescono a durare? Perché in una coppia mi sembra di annullare me stesso?

 

Forse il teatro è il luogo giusto per esplorare queste dinamiche, al microscopio e al rallentatore. Attori e pubblico non sanno niente gli uni degli altri, eppure sono entrambi lì, a cercare con determinazione e amore di costruire una relazione di reciproco ascolto.

 

Questo spettacolo, attraverso una storia forse d’amore tra attori e pubblico, vuole esplorare la ricerca di un equilibrio tra le reciproche disponibilità a lasciarsi comprendere, sorprendere, ascoltare. Vuole essere un contesto sperimentale in cui confrontarci con la nostra disponibilità ad essere o non essere: in intimità.


BIGLIETTI: una serata (2 spettacoli) €10, un solo spettacolo €7

 ABBONAMENTO a tutti gli spettacoli (quattro serate): Intero €20

 Speciale Under 18 €10

 Si consiglia la prenotazione

ACQUISTO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI:

Oltre all'acquisto diretto in botteghino è possibile prenotare per gli spettacoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.oo telefonicamente ai numeri 085/4224087 e 393/9350933 oppure via e-mail all'indirizzo organizzazione@florianteatro.it. Il sabato e la domenica è possibile prenotare, quando c'è spettacolo, solo al numero 393/9350933 a partire da due ore prima dell'inizio. Il botteghino apre un'ora prima dello spettacolo.

 

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