Domenica 16 Dicembre alle ore 17.30

Florian Espace

per Teatro d'autore e altri linguaggi

 

Spazio Tre  (Teramo)

in

IL BIGLIETTO DELLA LOTTERIA

da John et Joe di Ágota Kristof

 

con Piero Assenti e Vincenzo Macedone e con Fabio Di Pietrantonio regia Silvio Araclio scene Mirko De Luca traduzione Anne Di Silvestre

 

Nella vita è solo questione di fortuna, altro che merito, se alcune persone sono predestinate a diventare ricche e altre a languire nella miseria e nella povertà. Due clochard, amici “per forza”, o forse no, si ritrovano ad un tavolo di un bistrot a vagheggiare di cognac, denaro e giacche, uniti nella disgrazia e poi divisi da una inattesa fortuna. In un “non luogo”, senza tempo, si consuma la storia dei due personaggi, un po’ clown e un po’ fool, molto realistici, ma anche molto “assurdi”. I due protagonisti si scambiano vite, abiti e destini perché, in fondo, nessuno dei due può rinunciare all’altro. Un sottile battibeccare, condito perfino di filosofia, ci ricorda che l’amicizia è una forma di fratellanza e come tale ha i suoi momenti di scontro, ma in ultimo ciò che conta è il legame, perché dopotutto chi trova un amico, trova un “tesoro”.

 

INGRESSO € 10 RIDOTTO € 8 RIDOTTO SPECIALE € 7 (per scuole di teatro, danza, musica convenzionate)

INFO Tel. 085/4224087 - mobile 393/9350933

 

 

ACQUISTO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI:

Oltre all'acquisto diretto in botteghino è possibile prenotare per gli spettacoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00 telefonicamente ai numeri 085/4224087 e 393/9350933 oppure via e-mail all'indirizzo organizzazione@florianteatro.it. Il sabato e la domenica è possibile prenotare, quando c'è spettacolo, solo al numero 393/9350933 a partire da due ore prima dell'inizio. Il botteghino apre un'ora prima dello spettacolo.

 

 


Sabato 17 Novembre alle ore 21.00 e Domenica 18 ore 17.30

Florian Espace

Per Teatro d'autore e altri linguaggi/Teatro e Letteratura

 

Teatro del Loto (Campobasso)

in

MOBY DICK

LA BESTIA DENTRO

tratto da Herman Melville

 

testo e regia Davide Sacco musiche dal vivo Giuseppe Spedino Moffa con Stefano Sabelli e Gianmarco Saurino

 

Naviga nei mari dell’anima e dell’inconscio questa riscrittura dell’opera di Melville di Davide Sacco. Figlio “naturale” della cultura occidentale, Achab, nella balena bianca, vede i limiti dell’uomo e si getta in un iperbolico inseguimento, con l’unica fiocina per lui possibile: la forza della ragione, del sapere, dell’Arte. Incrocia la sua sfida al mostro degli oceani, Ismaele, giovane, forte, bello, in tutto simile ad Achab, per tenacia e capacità di saper improvvisare e stare sull’onda! Così simili da essere, forse, padre e figlio! O, forse, diversi ma entrambi uniti nella forza d’affrontare il proprio mostro... dentro il mare del Sé. Interpretato da Stefano Sabelli, che con Acab chiude un cerchio di personaggi segnati da una latente follia senile e da Giammarco Saurino, talento purissimo, fra i nuovi protagonisti di tanta nuova fiction RAI.

 

La Compagnia del LOTO di Teatrimolisani - riconosciuta dal 2015 dal FUS, come organismo produttivo d’Innovazione – nasce come Compagnia Stabile del Libero Opificio Teatrale Occidentale, o Teatro del LOTO, che molti, fra artisti e operatori, hanno definito come “il più bel piccolo Teatro d’Italia”.

 

Sorto nel Borgo in pietra di Ferrazzano - alle porte di Campobasso - per volontà di Stefano Sabelli, che l’ha ideato e progettato, il LOTO è diventato in Molise l’avamposto di un Teatro d’Arte e Ricerca. Molto attiva la sua SPAS Scuola Propedeutica d’Arte Scenica, dove si sono formati molti dei migliori talenti molisani delle nuove generazioni. Una scuola certamente propedeutica alla crescita e al radicamento della stessa Compagnia del LOTO e che ha favorito la creazione di produzioni inedite e originali che hanno spesso coinvolto anche giovani autori e registi come: Riccardo Ricciardi, Azzurra De Gregorio, Davide Sacco, Ilario Grieco.

 

Oltre 20 i titoli già prodotti o coprodotti dalla Compagnia, con diverse regie di Stefano Sabelli, e spettacoli sempre più diffusi sia in ambito nazionale che all’estero. Fra questi, Tamburi di Guerra (originale musical percussivo, con l’ensemble Percussioni Ketoniche), seguito da un trittico shakespeariano con due produzioni itineranti, Romeo & Juliet (ambientato in una Litle Italy, anni ‘30 nell’Età del Jazz) e Sogno di una notte di mezza estate (con musiche live dei Beatles e rimandi alla swinging’ London degli anni ’60), oltre che Amleto, riscritto in una particolare versione orientale, con scene e costumi ispirati all’Ukiyo-e (mondo fluttuante). Più recenti sono Le Petit Magic Circus, sul mondo del Circo e L’Autodafé del Camminante, sulla vicenda giudiziaria che coinvolse Arturo Giovannitti, poeta e sindacalista italoamericano, fra i promotori, nel 1912, del Bread and Roses’s Strike. Uno Spettacolo che, in concomitanza con le celebrazioni del Centenario dello Sciopero più famoso d’America, nel 2012, è stato invitato negli USA per un Tour di 10 repliche.

 

INGRESSO € 10 RIDOTTO € 8 RIDOTTO SPECIALE € 7 (per scuole di teatro, danza, musica convenzionate)

INFO Tel. 085/4224087 - mobile 393/9350933

 

 

ACQUISTO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI:

Oltre all'acquisto diretto in botteghino è possibile prenotare per gli spettacoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00 telefonicamente ai numeri 085/4224087 e 393/9350933 oppure via e-mail all'indirizzo organizzazione@florianteatro.it. Il sabato e la domenica è possibile prenotare, quando c'è spettacolo, solo al numero 393/9350933 a partire da due ore prima dell'inizio. Il botteghino apre un'ora prima dello spettacolo.

 


 Sabato 20 ottobre alle ore 21

 Florian Espace

 per Teatro d'Autore e altri linguaggi

 

Settimo Cielo (Roma)

in

PASQUAROSA

studio per una pittrice

 

premio “Il Paese delle donne & Donna e Poesia” 2014

di e con Gloria Sapio e Maurizio Repetto dai ricordi di Paolo Bertoletti, musiche Andrea Cauduro e Fabio R. Marianelli regia Alessandro Minati

 

“...una storia tenera e dolce… Un lavoro che ha avvinto il pubblico per la felice intuizione di far procedere la storia privata con quella italiana”. Nico Nanni – Il Gazzettino del Nord-Est

 

Una bambina stretta nel busto a stecche e con ai piedi scarpe infinitamente troppo grandi, lo sguardo già profondo e lontano. Questa è una delle prime immagini di Pasquarosa, modella ancora imberbe ma già icona. In quell’abito, in quell’atteggiamento l’essenza e il presagio del suo divenire: da contadina a ninfa sottile e liberty nelle sculture di Nicola d’Antino, al nudo roseo e sensuale innumerevolmente ritratto dal marito Nino Bertoletti, a pittrice dai colori incredibili buttati di getto sulla tela, protagonista vivace di tutto un Novecento romano fatto di amici che si chiamano Pirandello, Capogrossi, Carena, De Chirico, Soffici, Cecchi, Guttuso, Morante, Moravia, Tofano.

 

Ma per comprendere l’ascesa di Pasquarosa bisogna partire da lì, da quelle scarpe grandi che proteggevano i piedi dai sassi e dalla polvere delle sterrate Anticoli Corrado, il paese delle modelle, un paese-scrigno a una manciata di chilometri da Roma.

 

Tra le sue mura di pietra ancora oggi si cela un sorprendente patrimonio d’arte. Sono le scie lasciate dai tanti pittori e scultori che da lì sono passati, ritraendo la piazza, le case, le colline. E naturalmente le modelle.

La storia è quella di Nino e Pasquarosa, due giovani che si incontrano agli inizi del Novecento. Lui è pittore, lei una giovane contadina che, seguendo la tradizione delle donne del suo paese, si presta a fare la modella. Lei è bella e lui spavaldo. Si innamorano, si sposano, hanno due figli e attraversano, mano nella mano, quasi un secolo di vita. Anche lei diventa pittrice e anche molto famosa, lui è il suo pigmalione. Insieme frequentano il mondo degli intellettuali della loro epoca, sono amici di Pirandello, di Corrado Alvaro, di Guttuso, di Bontempelli. Tuttavia, quello che vediamo in scena è soprattutto una coppia che vive attraverso ciò che maggiormente appassiona entrambi: l’arte.

 

Pasquarosa è uno spettacolo di narrazione, un dialogo dove i personaggi spesso si rivolgono direttamente al pubblico per raccontare di sé e della loro vita ma è anche una commedia dove spuntano altri personaggi, una partitura che, non senza ironia, diventa “ritratto di famiglia in un interno”, mettendo in primo piano il sapore e il clima di un Novecento italiano, colto, sperimentale e innovativo.

Il mito delle contadine anticolane analfabete che tra l’Otto e il Novecento diventano muse, modelle dei pittori, per poi sbocciare come artiste conquistandosi un ruolo di rispetto nella vita intellettuale del Paese, in un Italia ancora lontana dal diritto al voto per le donne, ha qualcosa di stupefacente. L’incarnazione stessa di questa metamorfosi è Pasquarosa Marcelli (Articoli Corrado 1896 – Lido di Camaiore 1973) la quale trovò nel marito, il pittore Nino Bertoletti un uomo capace non solo di amarla ma di comprenderne ed esaltarne le doti artistiche, senza mai prevaricare, cosa rara data l’epoca storica. Ciò che colpisce nella loro vicenda personale è questo rapporto di complicità reciproca, così moderno perché tutto sommato paritario. Impossibile, quindi, parlare dell’una senza l’altro. Il loro sodalizio, mai svincolato dall’Arte che era una professione e una fede praticata da entrambi, percorse il secolo, attraversò due guerre e permeò tutto il loro vivere.


Gloria Sapio e Maurizio Repetto, attori, autori e registi, con molteplici esperienze al loro attivo. Dal 2006, con la loro associazione, Settimo Cielo, si occupano prevalentemente di progetti territoriali per la crescita e diffusione dello spettacolo dal vivo. La loro ricerca artistica si sposa con la creazione di un laboratorio permanente delle arti performative nella zona est della Provincia di Roma, condotti grazie al sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e della Regione Lazio. Dal 2010 è attiva Officina E.S.T. - Esperimenti Sul Territorio, Officina Culturale della Regione Lazio, che opera nella Valle dell'Aniene. Dal 2014 Settimo Cielo gestisce la stagione del Teatro Comunale di Arsoli e dal 2015 è titolare di una Residenza Artistica Nazionale sostenuta da MiBACT e Regione Lazio.

 

 INGRESSO € 10 RIDOTTO € 8 RIDOTTO SPECIALE € 7 (per scuole di teatro, danza, musica convenzionate)

 

Tel. 085/4224087 - mobile 393/9350933

 Mail organizzazione@florianteatro.it

 

ACQUISTO E PRENOTAZIONE BIGLIETTI:

Oltre all'acquisto diretto in botteghino è possibile prenotare per gli spettacoli dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19.00 telefonicamente ai numeri 085/4224087 e 393/9350933 oppure via e-mail all'indirizzo organizzazione@florianteatro.it. Il sabato e la domenica è possibile prenotare, quando c'è spettacolo, solo al numero 393/9350933 a partire da due ore prima dell'inizio. Il botteghino apre un'ora prima dello spettacolo.

 

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